Analisi del 8 settembre 2026


Sinner può battere Djokovic 3 set a 0: paga fino a 1.72
Senza l'infortunio di Lorenzo Musetti, in questo momento Novak Djokovic sarebbe probabilmente su un aereo destinazione Europa, dopo l'eliminazione nei quarti di finale dell'Australian Open. Lo sa anche lui, e non l'ha nascosto nell'intervista post-match. Ma la sorte gli ha dato una mano ed eccolo alla sua quinta semifinale consecutiva in un torneo del Grande Slam, nell'anno dei 39! Un traguardo di una qualità estrema, anche se ora il suo cammino sembra prossimo alla conclusione, contro quel Sinner che non batte dalla finale delle Nitto ATP Finals 2023. Da allora, ci ha perso cinque volte su cinque, tre delle quali nei tornei del Grande Slam, vincendo appena uno dei dieci set disputati nei Major. Ecco spiegato come mai le quote di Sinner sono simili a quelle che i bookmaker offrirebbero se affrontasse uno Spizzirri qualsiasi, e non il giocatore di tennis più forte di tutti i tempi.
Passata la paura del match contro Spizzirri, causa caldo, crampi e altre difficoltà, Jannik Sinner ha cambiato marcia, come i grandi sanno fare. Prima ha dato tre set a zero a Luciano Darderi, poi si è ripetuto contro Ben Shelton e si è preso la vittoria consecutiva numero 19 a Melbourne. Per fare 20 e restare in corsa per il terzo titolo di fila nell'Happy Slam, ora gli tocca colui che nel torneo di Melbourne ha costruito buona parte della sua storia, ossia Novak Djokovic. Sinner l'ha già affrontato dieci volte e battuto sei, compresi gli ultimi cinque confronti, uno dei quali due anni fa in Australia, determinante verso la conquista del suo primo titolo Slam. Finì 6-1 6-2 6-7 6-3, con Djokovic in partita solo nel terzo set. E proprio quel set è stato l'unico, degli ultimi dieci, che Nole ha saputo vincere contro Jannik in un Major. Un dato che ha sicuramente avuto una grande influenza nelle decisioni dei bookmaker, che non danno a Djokovic mezza chance.
Nel corso del torneo, Djokovic ha detto che, se c'è un evento nel quale sente di poter ancora battere i due dominatori della classifica mondiale ATP, quello è l'Australian Open, sia per il suo feeling con i campi azzurri di Melbourne Park, sia perché a inizio stagione il suo corpo è ancora al top, dunque si sentono sicuramente meno i circa 15 anni di differenza nei confronti di Sinner (più giovane di 14 anni) e Alcaraz (di 16). Può essere vero, ma il divario sembra onestamente troppo ampio anche per pensarlo capace, oggi, di far partita contro un Sinner che l'ha battuto nelle ultime cinque sfide e può permettersi di non temerlo più, perché nel suo tennis ha tutte le contromisure adeguate per tenere a distanza il serbo. Dicono tutto le quote, con una vittoria di Sinner pagata al massimo 1.08. Meglio guardare al set betting: Jannik ha vinto per 3-0 le ultime due sfide Slam (Roland Garros e Wimbledon) e può ripetersi in Australia: paga fino a 1.72.
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