Analisi del 8 settembre 2026


Djokovic può battere anche Alcaraz? Lo Slam numero 25 paga fino a 3.40
Non è bastato nemmeno un grande Alexander Zverev, i crampi, un break di svantaggio nel quinto set e una delle partite più dure della sua carriera, per impedire a Carlos Alcaraz di conquistare la prima finale all'Australian Open. Lo spagnolo se l'è presa in grande stile, al termine di una maratona di 5 ore e 27 minuti che ne rinforza la mente ma probabilmente è destinata a indebolirne il fisico in vista della finale di domenica. Eppure, secondo i bookmaker il favorito sarà ugualmente lui e anche con un certo margine, seppure contro un Djokovic che conduce nei precedenti (5-4), l'ha battuto a Melbourne dodici mesi fa e anche nel loro ultimo confronto davvero davvero pesante, ossia la finale dei Giochi Olimpici 2024. Una chiara testimonianza di quanto i quotisti credano nelle possibilità del numero uno della classifica mondiale ATP di vincere il suo primo Australian Open e diventare il più giovane della storia a completare il Career Grand Slam.
Non che ce ne fosse bisogno, ma in questo Australian Open Novak Djokovic ha dato un'ulteriore prova della sua infinita grandezza. Da quasi eliminato (e fortunatissimo) contro Musetti, a capace di ritrovare una finale in un torneo del Grande Slam a un anno e mezzo dall'ultima volta, con 39 candeline da soffiare a maggio. Semplicemente leggendario, per come ha saputo mandare in bambola Jannik Sinner, contro il quale aveva perso le ultime cinque sfide, confermando quanto aveva detto qualche giorni prima in conferenza stampa: può ancora battere i più forti. Superato il numero due del mondo, ora gli tocca il numero uno, contro il quale però ha un bilancio positivo (5-4). I bookmaker non gli danno grande fiducia, eppure gli scontri diretti non sono il solo motivo per credere nelle chance di "Nole", che, seppur con 16 anni in più sul groppone, dovrebbe arrivare alla finale più riposato del suo avversario.
In condizioni normali, il favorito sarebbe Alcaraz, senza molto di cui discutere. Ma stavolta di normale non c'è nulla, perché lo spagnolo arriverà in finale dopo una maratona di cinque ore e mezza che l'ha distrutto fisicamente, mentre Djokovic ci arriva col morale a mille per essere (finalmente) tornato a battere Sinner dopo cinque sconfitte di fila. Contro Alcaraz, invece, ha un bilancio positivo e l'ha battuto sia nell'ultimo confronto in Australia (lo scorso anno, ai quarti), sia nell'ultima sfida fra i due con una posta in palio davvero pesante, ossia l'Oro Olimpico di Parigi 2024. In entrambi i casi, Nole è stato abilissimo a trovare la tattica ideale per mandare fuori giri Alcaraz, e potrebbe riuscirci di nuovo. Il favorito non è lui, ma il titolo Slam numero 25 non sembra un'idea fuori portata. E, quando si mette in testa qualcosa, Djokovic diventa davvero molto molto molto difficile da fermare. Come si può dare per spacciato uno così? La vittoria paga 3.40: mai come stavolta, forse per l'ultima volta, merita un tentativo.
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