Analisi del 8 settembre 2026


Berrettini può battere Lajovic in due set: paga fino a 2.00
Smaltito il problema fisico che l'ha costretto a dare forfait all'Australian Open, rientrando in Italia senza giocare un solo incontro a Melbourne, Matteo Berrettini è ripartito dal Sudamerica, preferito (per la seconda volta in carriera) ai tornei indoor europei. Dopo gli ottavi a Buenos Aires, l'azzurro punta forte sul Rio Open, l'ATP 500 di Rio de Janeiro, città di nascita della nonna materna Lucia, con lui nella trasferta brasiliana. Per il romano l'inizio è stato positivo, con un successo laborioso contro il cileno Barrios Vera, e ora gli tocca il serbo Dusan Lajovic, ex top-30 ma oggi fuori dai primi 100 della classifica mondiale ATP. Un'ottima chance per raccogliere i primi punti pesanti dell'anno e fare strada in un torneo dal tabellone decisamente umile per un evento di categoria 500. Significa che c'è la possibilità di andare in fondo e Berrettini è di certo uno dei principali candidati.
Dusan Lajovic è stato un signor giocatore, ottimo sulla terra battuta e finalista in passato al Masters 1000 di Monte-Carlo, nell'anno del successo di Fabio Fognini col quale ha condiviso - seppur in periodo diversi - una figura chiave per entrambi come coach Josè Perlas, oggi a fianco di Lorenzo Musetti. Ma, per il serbo classe 1990, gli anni sono quasi 36, il meglio è alle spalle e il ranking lo dimostra, collocandolo al numero 129 della classifica. A Rio ha già vinto tre partite (è partito dalle qualificazioni), ma a livello ATP manca dai quarti di finale di un torneo dall'estate del 2024 e l'augurio del pubblico italiano è che continui a mancare ancora per un po', almeno per un'altra settimana. Nel suo tennis c'è tanta qualità, un sublime rovescio a una mano e una certa fantasia, ma per i bookmaker il favorito è Berrettini e anche con un certo margine.
Quando si parla di Matteo Berrettini va sempre (purtroppo) valutata l'incognita delle sue condizioni di salute, a maggior ragione su una superficie come la terra battuta che richiede uno sforzo fisico maggiore rispetto alle altre. Tuttavia, il romano sul rosso ci è cresciuto e ci sa giocare egregiamente, perché alterna soluzione tipiche da terra (vedi la palla corta) a un servizio sempre in grado di fare la differenza. Lajovic è un avversario che sa essere pericoloso, ma (anche se non c'è un riferimento passato: non si sono mai affrontati prima) non sembra avere le armi per contenere la potenza di Matteo, in particolare con l'accoppiata servizio-diritto. Un successo del romano è offerto a una quota trascurabile, ma l'opzione set betting la arricchisce parecchio: il 2-0 Berrettini paga fino a 2.00.
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