Analisi del 8 settembre 2026


Per Bezzecchi la Sprint è stata poco fortunata, ma non è detta l'ultima parola.
La giornata di Jerez si apre con Marc Márquez in pole position e con una Sprint che ha già ribaltato più volte la lettura del weekend, mentre Marco Bezzecchi arriva alla domenica da leader del Mondiale ma reduce da un sabato complicatissimo sotto la pioggia. La gara corta è stata una piccola sintesi dell’imprevedibilità di questo GP: Márquez è caduto quando il diluvio ha cambiato la pista, è rientrato ai box per cambiare moto e ha comunque vinto davanti a Francesco Bagnaia e Franco Morbidelli, con Bezzecchi fuori gara insieme ad altri protagonisti pesanti come Alex Márquez e Jorge Martín. In qualifica, invece, lo spagnolo aveva già rimesso le cose a posto con una pole pesante, davanti a Johann Zarco e Fabio Di Giannantonio, mentre Alex Márquez aveva guidato la sessione del venerdì e Bezzecchi si era comunque confermato dentro il gruppo dei riferimenti.
Ora la domenica promette una gara dal peso specifico enorme, perché Jerez è il classico circuito in cui il passo, la gestione delle gomme e la capacità di leggere i cambi di grip possono contare quanto la posizione in griglia. L’Aprilia resta sotto i riflettori per la solidità mostrata in avvio di stagione, ma la risposta Ducati passa proprio da un tracciato come questo, dove Márquez e Bagnaia hanno la possibilità di sfruttare un setup costruito in modo più chirurgico rispetto al sabato caotico. La sensazione è che la gara lunga di oggi possa dire molto più della Sprint sulla gerarchia vera del weekend, soprattutto dopo una qualifica e una corsa breve che hanno già lasciato segnali forti, ma anche parecchi interrogativi aperti.
Bezzecchi arriva al GP di Spagna con un pacchetto molto competitivo: ha mostrato passo e velocità nei turni di ieri, Aprilia ha portato tutte e quattro le RS-GP26 in Q2 e, soprattutto, la squadra ha confermato di avere un rendimento molto forte alla distanza. Anche se la Sprint di sabato è finita male per lui, il dato più importante resta che la domenica Aprilia ha già dimostrato di saper fare la differenza, come successo negli ultimi tre GP. In più, Jerez è una pista che premia la gestione della gomma e la precisione più che il puro attacco, quindi il suo stile e la forza della RS-GP possono davvero metterlo in corsa per il podio:
PILOTA SUL PODIO: MARCO BEZZECCHI, Sì

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