Analisi del 8 settembre 2026


Sinner dominante contro Rublev: l'under 18,5 game paga fino a 1.91
Ormai è difficile anche solo trovare le parole per descrivere ciò che sta combinando Jannik Sinner. Ha vinto cinque Masters 1000 di fila, come mai nessuno aveva saputo fare, e col successo contro Andrea Pellegrino che gli ha dato i quarti agli Internazionali BNL d'Italia ha eguagliato il primato di Novak Djokovic di 31 vittorie consecutive nei Masters 1000. Punta a fare 32 giovedì, nel duello contro quell'Andrey Rublev già affrontato una decina di volte in carriera e battuto complessivamente in sette occasioni. Piuttosto indicativa l'ultima sfida fra i due, al Roland Garros 2025, risolta dal numero uno del mondo col punteggio di 6-1 6-3 6-4. Il pubblico romano si attende una prova simile, anche perché ormai l'abitudine è quella: Sinner non solo vince, ma domina. Sempre, ovunque e contro chiunque.
Era da un po' di tempo, almeno per i suoi standard, che Andrey Rublev mancava dai quarti di finale di un Masters 1000. Il russo è tornato a conquistare il traguardo al Foro Italico, grazie a un laborioso successo in rimonta contro il georgiano Nikoloz Basilashvili, capace un po' dal nulla di ritrovare il tennis dei giorni migliori. Ma Rublev l'ha spento alla distanza e si è preso il duello contro il numero uno del mondo Jannik Sinner, che da tempo non conosce né la sconfitta né le difficoltà. Il russo in passato è riuscito a dargliele entrambe, battendolo anche in sfide di un certo peso, ma poi il divario fra i due si è allargato costantemente, tanto che un successo di Rublev a Roma è pagato fra l'11 e l 12.50, mentre una vittoria di Sinner non va oltre l'1.02. I bookmaker la danno per sicura.
Rublev è un signor giocatore, ma rimarrà uno dei simboli di una generazione un po' dimenticata, fatta da giocatori che per anni hanno pagato l'inferiorità nei confronti dei campioni che li hanno preceduti, e poi sono stati sovrastati da chi è arrivato dopo, Sinner e Alcaraz in primis. Ora, al russo tocca provare l'impresa attualmente più difficile nel mondo della racchetta, ossia battere il numero uno Jannik Sinner, che peraltro gioca in casa davanti a un pubblico che stravede per lui. Sinner ha messo nel mirino il successo al Foro Italico, che lo renderebbe il primo italiano campione degli Internazionali dopo cinquant'anni, e sarà difficile togliergli una vittoria che pare già annunciata con tre match d'anticipo. Rublev sembra destinato a raccogliere molto poco e l'under 18,5 game pagato a 1.91 è invitante. Servirà un Sinner perfetto, ma non sarebbe una novità.
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