Analisi del 8 settembre 2026


Wawrinka contro Michelsen a Ginevra: lo svizzero può puntare al successo
Stan Wawrinka ha annunciato il ritiro per fine stagione, ma vuol ancora regalarsi qualche soddisfazione. Prima di giocare il suo ultimo Roland Garros, il campione elvetico ha scelto di disputare per l'ultima volta anche il Gonet Geneva Open, che per lui è una sorta di torneo di casa vista la distanza molto ridotta dalla sua Losanna. Al primo turno ha vinto una gran battaglia contro il lucky loser napoletano Raul Brancaccio, domato al tie-break del terzo set, e ora gli tocca lo statunitense Alex Michelsen, giocatore dal tennis veloce e brillante, ma che non ha un grande feeling con la terra battuta. Un aspetto che Stanimal deve provare a far fruttare a suo favore, anche se pure per lui, oggi, la terra è la superficie meno indicata. Perché richiede tanta energia e grandi spostamenti, non più la sua specialità ad anni 41.
La terra non è di certo la superficie preferita di Alex Michelsen, motivo per il quale sorprende non poco il grande successo firmato dallo statunitense al debutto in Svizzera, contro lo specialista Sebastian Baez. Tuttavia, ora lo attende un match completamente diverso, contro un Wawrinka che non ha l'energia e la solidità di Baez, ma da fermo è ancora in grado di fare male, molto più dell'argentino. Michelsen dovrà cercare di farlo correre sbagliando poco, non esattamente la specialità della casa, motivo per il quale Stan (se supportato a dovere dal servizio) può pensare sia di far partite sia di provare l'impresa, che lo riporterebbe ai quarti di finale di un torneo del circuito maggiore a quasi due anni dall'ultima volta. Non è lo svizzero il favorito, ma non parte una partita fuori dalla sua portata. Nemmeno nel 2026.
I bookmaker danno giustamente per favorito lo statunitense: più giovane, più fresco, più avanti nel ranking e anche più brillante all'esordio. Ma la distanza nelle quote non è così ampia come potrebbe essere, segno che Wawrinka merita comunque un po' di credito, specialmente in Svizzera e davanti al proprio pubblico. Se azzecca la giornata giusta, o almeno una di quelle buone, Stan ha ancora i mezzi per vincere una partita simile, usando la sua maggiore dimestichezza con la terra battuta come preziosa alleata. Di sicuro, tuttavia, non sarà una passeggiata, perché Michelsen con servizio e diritto sa fare male. Può venire fuori una battaglia di tre set: paga fino a 2.27.
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