Analisi del 8 settembre 2026


Berrettini pagato fino a 2 contro Rinderknech: match aperto, Matteo può farcela
I francesi hanno la fortuna di avere in casa uno dei quattro tornei del Grande Slam, ma spesso l'opportunità si trasforma in (enorme) responsabilità. Basta dare uno sguardo allo storico parigino di Arthur Rinderknech, attualmente il secondo miglior giocatore francese nella classifica mondiale ATP, che nelle precedenti sei apparizioni al Roland Garros ha vinto solamente due partite, non andando mai oltre il secondo round. Ha fatto tre quest'anno, ma il terzo turno rimane un ostacolo complesso, anche se contro Berrettini giocherà da (leggermente) favorito. Il precedente fra i due è molto poco indicativo, perché tre anni fa a New York l'azzurro fu costretto a uno dei tanti ritiri della sua carriera. L'impressione è che verrà fuori un match equilibrato e le aspettative potrebbero rivelarsi scomode per il padrone di casa.
Il dato fa un certo effetto, ma è emblematico della carriera di Matteo Berrettini. Il romano, infatti, mancava dai campi del Roland Garros addirittura dal 2021, quando raggiunse i quarti di finale prima di arrendersi a Novak Djokovic. Da allora, era sempre stato costretto, dagli infortuni, a rinunciare al secondo appuntamento stagionale del Grande Slam. Ci è tornato quest'anno e l'avvio è stato buono, col successo in quattro set contro l'ungherese Marton Fucsovics. Ora, per il gigante romano c'è uno dei padroni di casa, Arthur Rinderknech, con tanto di sessione serale sul Philippe Chatrier, il centrale dell'impianto di Port D'Auteuil. Secondo i bookmaker è leggermente favorito il francese, numero 25 del mondo, ma sul rosso non è irresistibile mentre Berrettini sa eccome il fatto suo. Tanto che la differenza nelle quote è davvero minima.
Le quote proposte dai bookmaker suggeriscono equilibrio. Giusto considerare favorito Rinderknech, che sta vivendo una fase della sua carriera sicuramente migliore rispetto a quella di Berrettini, il quale sta faticando a trovare continuità. Vincere due match di fila sul rosso non è (più) la specialità della casa, ma Matteo ha una buona opportunità per farcela in uno degli eventi più importanti al mondo. Le condizioni serali toglieranno un po' di efficacia al suo servizio, ma Matteo può ugualmente fare male perché nel suo repertorio ci sono tante soluzioni che ben si adattano alla terra battuta. Fra i due, è lui a preferirla rispetto al rivale. Un successo del romano paga fino a 2: non sarà una passeggiata e sulla lunga distanza il fisico di Matteo è sempre una incognita, ma un suo successo non farebbe certo gridare all'impresa.
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