Analisi del 8 settembre 2026


Cobolli-Fery da under 38,5 game? Paga fino a 1.83
Una volta può essere un caso, più di una è stoffa. Flavio Cobolli sta dimostrando di averne parecchia, perché dopo l'incredibile finale al Roland Garros il romano si è preso (per il secondo anno di fila) i quarti di finale sull'erba di Wimbledon, ribadendo non solo di meritare la top-10 della classifica mondiale ATP, ma anche di poter puntare ancora più in alto. Se ne sta rendendo conto anche lui stesso, come gli insegnano vittorie come quella ottenuta agli ottavi contro Alex De Minaur. I bookmaker non credevano in lui, invece ha dominato e ora ha di fronte una chance incredibile per la semifinale, visto che il suo prossimo avversario sarà il britannico Arthur Fery, numero 114 del ranking. Uno che il suo Wimbledon l'ha già vinto: non si accontenterà, ma Flavio parte nettamente favorito.
Ogni tennista britannico ha un unico sogno: vincere Wimbledon. E quando il traguardo è fuori portata, l'ambizione diventa almeno quella di fare bene ai Championships. Ci sta riuscendo - anzi, ci è già riuscito - l'inglese Arthur Fery, protagonista di una incredibile cavalcata che l'ha visto spingersi fino ai quarti di finale. Traguardo dal valore doppio per uno come lui, cresciuto letteralmente a cinque minuti dall'All England Club, ma sin qui mai entrato nei primi 100 del ranking ATP. Ce la farà con la magica cavalcata nella sua Londra, passata da vittorie di spessore e carattere. Ora, però, il cammino pare giunto al capolinea, perché lo attende un duello che si annuncia durissimo contro un giocatore in grandissima forma come Flavio Cobolli. Le quote proposte dai bookmaker lo dimostrano: l'inglese è pagato oltre il 3.
Nel tennis i precedenti contano, perché spesso sono un buon modo per "leggere" in anticipo le potenziali dinamiche di un incontro. Ma non sembra proprio questo il caso, perché l'unica sfida fra Cobolli e Fery l'ha vinta il britannico, proprio quest'anno e addirittura per 3 set a 0, a gennaio all'Australian Open. Ma quello era un Cobolli in difficoltà, che faticava anche solo a vincere qualche partita, prima della volta che l'ha portato su fino alla top-10 della classifica. Il romano, oggi, è un giocatore diverso e soprattutto molto maturo, ergo un'occasione simile per arrivare in semifinale a Wimbledon è davvero improbabile che se la lasci sfuggire. Dovrà giocare contro i sogni di una nazione intera, contro un inglese (che ben si adatta all'erba) sul Centre Court, ma è troppo superiore per pensare che possa perdere contro Fery. L'idea dei bookmaker lo ribadisce.
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