Analisi del 8 settembre 2026


Sinner può battere Zverev 3 set a 0 in finale a Wimbledon: paga fino a 2.40
Il triplice 6-4 rifilato in semifinale a un Novak Djokovic che alla vigilia appariva più pericoloso che mai ha detto tante cose sul momento di Jannik Sinner. Fino alla semifinale di Wimbledon non era parso al top, ma nel momento chiave è riuscito ad alzare il livello, come solo i grandi sanno fare. La sua prestazione ha messo di nuovo in chiaro che, quando sta bene, gli avversari possono solo guardare. Compresi i fenomeni. Ecco spiegato come mai i bookmaker non hanno dubbi: sarà lui a vincere la finale del Championships, per il secondo anno consecutivo, e nelle quote c'è anche parecchio margine nei confronti di Alexander Zverev, che invece sui prati londinesi non era mai andato oltre gli ottavi di finale, prima di regalarsi la miglior cavalcata in carriera. Ha i mezzi per impensierire Sinner? Forse. Per batterlo? Molto molto improbabile.
Storicamente, l'erba di Wimbledon è sempre stata nemica di Alexander Zverev, capace di arrivare in fondo in tutti i tornei del Grande Slam eccetto il più affascinante. Una lacuna colmata quest'anno, sulla scia del primo successo in un Major colto al Roland Garros. Dopotutto, nel tennis di Sascha ci sono tutte le componenti per un buon funzionamento anche sui prati, solo che pare averlo capito (finalmente) solo quest'anno. Fino in finale ci è arrivato e anche con un discreto agio, specialmente nella semifinale contro Arthur Fery, ma ora la situazione si complica, perché si trova di fronte il più forte di tutti, contro il quale peraltro ha perso gli ultimi nove confronti diretti. Non si sono mai affrontati sull'erba, ma di sicuro i prati non sono un vantaggio per Zverev. Anzi.
Non ce ne voglia Alexander Zverev, che è un campione, ma il suo Slam tanto atteso l'ha appena vinto al Roland Garros. Sembra improbabile, per non dire impossibile, che possa vincerne un altro, a maggior ragione proprio il successivo. Contro Sinner parte con una doppia inferiorità: la prima è tecnica, perché l'altoatesino è superiore; la seconda è psicologica. Lo soffre più di ogni altro collega, perché ci ha perso un sacco di volte, già quattro nel 2026 e addirittura senza vincere un set nelle ultime sei sfide. Un dato molto interessante, che suggerisce una potenziale giocata per la finale, ossia la possibilità di Sinner si aggiudichi il titolo in tre set. La versione di Jannik vista contro Djokovic dice che è possibile, e la quota che paga fino a 2.40 rende la giocata molto interessante. Attenzione: il rischio è alto, perché sull'erba bastano due punti storti per perdere un set. Ma Sinner merita sempre fiducia.
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