Analisi del 8 settembre 2026


Musetti può battere Jodar a Washington? Dura, ma paga fino a 2.75
Rafael Jodar è senza dubbio una delle rivelazioni di questa stagione. Numero 165 a gennaio, lo spagnolo di Madrid è sempre più vicino alla top-20, grazie a una lunga serie di grandi risultati. Sulla terra battuta ha già dimostrato di poter essere un avversario ostico per tutti, ma sul cemento ha ancora molto da far vedere. Sino a qui, a livello ATP, non ha combinato granché sul duro, anche se gli va riconosciuta l'attenuante di averci giocato molto poco, quasi esclusivamente in tornei di un certo peso. Quello conquistato al Mubadala DC Open di Washington è il suo primo quarto di finale lontano dalla terra, e secondo i bookmaker partirà favorito malgrado si troverà di fronte un avversario più avanti in classifica e molto più esperto. I quotisti, infatti, non si fidano troppo di un Musetti al rientro nel Tour.
L'attesa è stata molto più lunga del previsto, finendo per costare a Lorenzo Musetti due forfait dolorosissimi, dai tornei del Grande Slam di Roland Garros e Wimbledon, e il conseguente crollo nella classifica mondiale ATP. Da numero 5, il toscano è scivolato in quindicesima posizione, ma il suo tennis, dopotutto, è sempre lo stesso. Tornato finalmente in campo sul cemento americano, punta a recuperare il terreno perso partendo da Washington, dove ha raggiunto i quarti di finale con due buoni successi, nel derby contro Matteo Arnaldi (che si è ritirato) e di fronte all'australiano Vukic. Ora l'asticella si alza, ma Lorenzo può permettersi di non temere nessuno. Più che all'avversario, seppur di quelli tosti, è alla sua condizione che deve pensare: è già pronto per esprimersi al meglio?
Rafael Jodar è un giocatore tosto, destinato a diventare molto forte, ma attenzione: Musetti è Musetti, e ha già dimostrato fin dove può arrivare. In condizioni normali il favorito sarebbe lui, mentre le settimane di lontananza dal Tour giustificano quote sbilanciate verso l'avversario, sicuramente più in palla di Lorenzo. Detto ciò, il toscano negli States ha già vinto due partite e messo un po' di tennis nelle gambe, dunque non arriva completamente impreparato. Sul cemento, un incontro simile non è fuori dalla sua portata. Nemmeno da quella attuale, ancora da comprendere fino in fondo. Di sicuro, lotterà per provare a regalarsi quella semifinale che gli manca da inizio stagione a Hong Kong. L'impressione è che possa vincere, o sicuramente giocarsela alla pari.
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