Analisi del 8 settembre 2026


Ad Aragon ci si aspetta il dominio di Marc Marquez, ma attenzione alle tante gare nella gara.
Marco Bezzecchi ha griffato un sabato di Aragon memorabile, strappando una pole position da urlo con il nuovo record della pista e precedendo in prima fila i fratelli Márquez, con Marc 2° e Álex 3°. Alle loro spalle, la griglia ha visto Jorge Martín chiudere con il quinto tempo e un in affanno Francesco Bagnaia costretto all'ottava casella dopo essere passato per il Q1. La successiva Sprint Race ha però esaltato il talento e il feeling viscerale di Marc Márquez con i tracciati antiorari: lo spagnolo ha dominato la gara breve del sabato tagliando per primo il traguardo, seguito a ruota dal fratello Álex in una splendida doppietta di famiglia. Sul terzo gradino del podio ha chiuso un tenace Marco Bezzecchi, capace di difendersi e guadagnare punti preziosi in ottica mondiale su Jorge Martín, scivolato al quinto posto, mentre la crisi di Bagnaia si è aggravata con un anonimo undicesimo posto finale.
Il tracciato del MotorLand Aragón, lungo 5,077 chilometri e caratterizzato da 17 curve (10 a sinistra e 7 a destra), rappresenta una delle sfide tecniche e aerodinamiche più complesse del calendario. Il disegno antiorario e i continui cambi di pendenza mettono a durissima prova la spalla sinistra degli pneumatici, chiamata a resistere a carichi termici e meccanici prolungati. Il circuito spagnolo richiede un compromesso millimetrico nel setup: serve un avantreno granitico per affrontare i rapidi cambi di direzione in discesa in stile "Cavatappi" (tra le curve 8 e 9), ma anche un motore potente per sprigionare tutta la velocità sul lunghissimo rettilineo posteriore di quasi un chilometro. Proprio al termine di questo allungo si trova la violenta staccata della curva 16, un imbuto cruciale dove storicamente si decidono i sorpassi al limite.
Nonostante la Sprint abbia sorriso a Fermín Aldeguer e registrato la battuta d'arresto di Fabio Di Giannantonio con la caduta, il pilota del team VR46 ha tutte le carte in regola per difendere il suo margine. A fare la differenza nella gara di domenica sarà la griglia di partenza: Di Giannantonio scatterà infatti dalla settima casella, guadagnando un prezioso vantaggio d'inerzia rispetto ad Aldeguer, costretto a scattare dall'undicesima posizione. Su un tracciato tecnico come il MotorLand dove i sorpassi richiedono precisione assoluta, quella seconda fila di distacco in griglia potrebbe rivelarsi l'ancora di salvezza perfetta per blindare il weekend di "Diggia":
MOTO GP ARAGONA, T/T GARA ALDEGUER FERMIN VS FABIO DI GIANNANTONIO: 2 (DI GIANNANTONIO)

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